A tu per tu con… Livielle!
A tu per tu con… Livielle!

A tu per tu con… Livielle!

A tu per tu ...con Livielle

L’emozione di correre all’estero e il prossimo passaggio di categoria

Livielle Ongarato ci racconta la sua stagione, tra il picco di forma ai Campionati Italiani e l’esperienza in Germania al Newcomer Tour, fino alle aspettative per il prossimo passaggio di categoria. 

 

Qual è stato il momento più gratificante di questa stagione?

Penso durante i Campionati Italiani su Strada, mi sentivo di essere in forma e sono stata particolarmente entusiasta di correre durante quei giorni.

Ad agosto sei stata selezionata dalla Federazione per correre il Newcomer Tour in Germania, quali sono state le emozioni di correre una competizione internazionale?

Inizialmente mi sono sentita un po’ spaesata, le altre ragazze parlavano solo tedesco e ci è voluto un po’ per ambientarmi. La prima gara non l’ho vissuta particolarmente bene perché sono caduta nel finale e il giorno dopo ho dovuto correre dolorante, senza poter sfruttare appieno le mie occasioni. Alla fine mi sono classificata intorno alla ventesima posizione e non posso lamentarmi, date le circostanze.

In generale però posso dire che è stata una bellissima esperienza, le gare sono state molto veloci e per me questo è davvero stimolante. La cosa che mi ha colpito di più è la cultura del ciclismo – così diversa dalla nostra – e il calore del pubblico. Poi il fatto che la competizione avesse la linea d’arrivo e il palco della presentazione in comune con le gare dei professionisti mi ha fatto un certo effetto, è stata la parte più emozionante. 

Conciliare studio ed allenamenti è sempre una grande sfida. Come è andata quest’anno?
Devo essere sincera, durante il lockdown è stato più semplice unire la scuola agli allenamenti poi con il ritorno in classe ho avuto proprio un calo e non è stato affatto semplice far tornare tutto in bolla. 

Cosa ti ha regalato quest’anno, in termini di crescita sportiva?
Sicuramente mi sento più consapevole sulla gestione della posizione in gruppo e dei finali. Ho sempre avuto un po’ di difficoltà ad essere presente negli ultimi chilometri della corsa, mi si spegneva proprio la lampadina. Quest’anno invece sono stata in grado di gestirmi ed ero sempre lì davanti a giocarmela.
Di sicuro il finale di stagione è da dimenticare, nelle ultime gare sono stata molto sfortunata con le cadute che condizionavano anche i miei allenamenti, oltretutto la seconda dose di vaccino mi ha dato un po’ il colpo di grazia e mi ha convinto a concentrarmi solo sulla prossima stagione. 

Quali sono le tue aspettative per l’anno prossimo?
Il passaggio di categoria sarà complicato e non mi aspetto di fare faville. Mi impegnerò per mantenere il livello di quest’anno e fare una buona annata, tenendo presente che questo salto potrà comportare delle difficoltà che comunque non mi spaventano.