A tu per tu con… Ilaria!
A tu per tu con… Ilaria!

A tu per tu con… Ilaria!

A tu per tu con... Ilaria

L’importanza dei Campionati Italiani e il riscatto in pista.

Nel bel mezzo del suo allenamento invernale, Ilaria Prevedello ci racconta la sua stagione, tra la pista e la strada, fino alla consapevolezza di sentirsi davvero parte di una squadra.

Finita l’ultima gara della stagione abbiamo trascorso circa un mese dimenticandoci della bicicletta. Poi Matteo – Busato – mi ha mandato una tabella da integrare in parte con quella fatta da Roberto lo scorso anno. Proprio stamattina abbiamo ricevuto la programmazione degli allenamenti di novembre e dicembre che prevede due giorni di corsa e allenamento generico per arti superiori; un’uscita MTB o cross il martedì e la domenica e infine due giorni di riposo. Per fine dicembre ci arriverà la tabella per ricominciare con la bici da strada e probabilmente ci troveremo per le prime uscite insieme la domenica.

 

 

Qual è stato il momento più bello di quest’anno, in cui ti sei sentita più motivata?

Direi che la stagione è cominciata bene con il secondo posto a Bovolone, al Memorial Loris Fortuna. Poi ho avuto un vero e proprio calo mentale ed è stato molto difficile anche ottenere dei piazzamenti. Come ho già detto altre volte, il Campionato Italiano su strada è stato un punto di svolta, quel quattordicesimo posto per me ha avuto un grande significato. Senza dubbio i momenti più gratificanti della stagione li ho vissuti con Livielle ai Campionati Italiani su pista dove entrambe ci siamo un po’ riscattate. 

Ti eri già misurata con la pista durante le passate stagioni? 
Sì, da esordiente e per due stagioni. Poi la pista di Padova dove ci allenavamo è stata chiusa ed ho ricominciato solo quest’anno. 

Durante l’anno hai avuto modo di confrontarti sia qui che su strada, dove ti senti più a tuo agio? E perchè?
In pista mi sento decisamente più pronta ma non ho preferenze, mi piacciono entrambe.

C’è qualcosa che hai capito quest’anno e che porterai con te per le prossime stagioni?
Ho sempre avuto un team ma se devo essere sincera non mi sono mai sentita così parte del gruppo come quest’anno. Durante questa stagione ho avvertito fortissimo il senso di squadra e ho imparato come sia fondamentale l’aiuto reciproco. Ho capito che io sono in grado di dare il mio contributo, offrire qualcosa alle altre e viceversa. In corsa tutto questo aiuta molto. 

Quali sono le tue aspettative per il prossimo anno?
Ho un po’ di timore per la prossima stagione ma penso sia normale. Farò un salto di categoria e non so proprio come sarà correre con le più grandi. Quest’anno era la mia ultima stagione da allieva ed ero consapevole di poter tenere un buon livello ma nel 2021 è tutta un’incognita. Dall’altro lato sono anche emozionata e spero di ottenere qualche bel piazzamento.